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Anche i cinefili riabilitano Risi Tutti in coda per «I Mostri»
Settembre 2, 2008, 8:15 pm
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da VeneziaLa rabbia attorno a La rabbia non si placa. Nel 1963 Pasolini e Guareschi firmarono a due voci, da sinistra e da destra, un documentario sull’Italia del boom. Un tonfo, restò in sala due giorni. Sennonché «l’ipotesi di ricostruzione della versione originale» approntata dalla Cineteca di Bologna, con 16 minuti inediti, prevede solo La rabbia del «progressista» Pasolini, non quella del «qualunquista» Guareschi. La faccenda sarebbe finita lì se Giuseppe Bertolucci, presidente della Cineteca, non avesse dichiarato che il testo di Guareschi «è insostenibile, addirittura razzista, gli abbiamo fatto un piacere a non recuperarlo». Offesi, i figli dello scrittore hanno chiesto a Bertolucci di lasciare il comitato che prepara le celebrazioni per il centenario della nascita, il regista s’è dimesso scusandosi a metà. Ma la querelle continua, non fosse altro perché La rabbia dimezzata esce venerdì (10 copie) distribuita dal Luce. Una scelta che Guido Conti, 43 anni, autore di Giovannino Guareschi. Biografia di uno scrittore (Rizzoli), considera pessima. Oggi presenterà il suo libro alla Festa nazionale del Pd.Guareschi era razzista?«Ma no! Se Bertolucci si riferisce alle donne di una tribù africana, in gonnellino di paglia, che ballano al suono di un inno della Marina militare americana, be’ mostra di aver capito poco. Guareschi, rifacendosi alle vignette umoristiche del Marc’Aurelio, dice che il Continente nero avrebbe fatto gola ai grandi Paesi espansionistici.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287221


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