Archiviato in: news italia | Tag: dancing, days, delle, liceali, pop, svedesi, those, zuccheroso
Non hanno perso tempo le Those Dancing Days. Nonostante l’età, le cinque liceali (o giù di lì) dei sobborghi di Stoccolma sono diventate uno dei fenomeni più «in» del pop svedese. Musica leggera nel senso letterale del termine. Ballabile e romantica, innocente e zuccherosa. Soprattutto ispirata a una rilettura del pop-rock anglofono degli anni ’60 che più elementare non potrebbe essere. Per il momento, la rossa cantante Linnea Jonsson e le sue precocissime colleghe – Lisa Pyk (sintetizzatore), Rebecka Roifart (chitarra), Mimmi Evrell (basso) e Cissi Edraimsson (batteria) – si godono il successo ottenuto grazie a Hitten, il cavallo di battaglia ascoltato da oltre 200 mila cybernauti sul loro MySpace, che ha lanciato le nipotine degli Abba anche al di fuori dai confini nazionali. Le Those Dancing Days (nome preso a prestito da una canzone dei Led Zeppelin del 1973), miglior gruppo svedese 2007 agli Mtv Music Awards, da poco nei negozi con il primo album dal titolo In our space suits, sanno come conquistare il pubblico a colpi di simpatia. Di sicuro stasera alla Casa 139 (0re 22) porteranno una ventata di buon umore.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297998
Archiviato in: notizie in italia | Tag: associazione, decoro, dei, nell, ufficio, urbano, writers
La sinistra pensa di essere l’unico punto di riferimento per qualsiasi forma di espressione giovanile. Sarà per questo motivo che l’ex sindaco Walter Veltroni nel 2007, durante il suo mandato, ha dato libero sfogo alle velleità dei writers.E lo ha fatto concedendo 9000 metri quadri di muri della capitale agli «artisti» armati di bombolette spray. Ma il permissivismo del segretario nazionale del Partito Democratico è andato oltre: ha dato ai graffitari una sede proprio negli uffici del Decoro Urbano del Campidoglio. Un paradosso nel paradosso. A Trastevere, in largo Ascianghi 4, dove gli impiegati capitolini combattono ogni giorno per prevenire e contrastare il vandalismo grafico, c’è una stanza riservata a Walls, un’associazione di writers.Forse, sulla scia di chi crede che legalizzare la droga serva a far diminuire i tossicodipendenti, l’ex sindaco di sinistra ha autorizzato lo «spruzzo legale» su alcuni muri, segnalati dai municipi. E la «patata bollente» ora tra le mani ce l’ha il sindaco Gianni Alemanno, di tutt’altre idee, tanto che a inizio mandato aveva annunciato «ogni writers presto cancellerà dieci graffiti oltre il suo».Invece si ritrova a ospitare il quartier generale dei deturpatori negli uffici gestiti dal Campidoglio. E c’è di più. Il progetto Cromiae, sponsorizzato dal suo predecessore ha messo a loro disposizione anche 16 muri «liberi» e 19 «personali».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298003
Archiviato in: italia tua | Tag: fumo, era, all, improvviso, uno, schianto, avevamo, paura
«Improvvisamente si è sentito un colpo violentissimo e il tram che si spostava dalla sua sede, poi fumo, polvere e paura». Daniele, 30 anni, era sul tram a «due carrelli», quando l’impatto l’ha scaraventato per terra. Qualche minuto dopo si è ritrovato seduto sul marciapiede, con un bel bernoccolo in testa. È anche lui confuso e frastornato insieme ad altre decine di passeggeri usciti più o meno malconci dall’impatto. Niente di grave come conferma un soccorritore del 118: «Abbiamo riscontrato solo contusioni, abrasioni e tagli riportati dai passeggeri dovuti alle cadute».Passeggeri che subito dopo l’impatto hanno avuto difficoltà a uscire, perché non tutte le porte si sono aperte ma anche per la comprensibile agitazione. Racconta ancora Daniele: «A bordo comunque si è quasi scatenato il panico, con le solite scene da incidente improvviso». Come conferma la titolare di un negozio «Dopo lo scontro i viaggiatori sono stati catapultati in avanti. Una volta rialzati hanno tentato di uscire dalla porta anteriore che però era rimasta bloccata. Presi dal panico e disorientati dal fumo non riuscivano a vedere invece che le altre porte erano aperte e quando sono scesi tremavano e piangevano tutti». La paura come tema dominante viene confermata anche da una giovane passeggera dolorante al capo e ancora sotto choc: «Certo, mi sono molto spaventata e comunque quando uno esce di casa e prende il tram certo non si aspetta di proseguire la giornata in questo modo».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297976
Archiviato in: leggi internet | Tag: associazione, nasce, per, rutelli, teodem
L’articolato arcipelago del Pd si arricchisce di una nuova isola, fuor di metafora di una nuova associazione: PeR, acronimo che sta per ‘Persone e Reti’. Alla nuova associazione, promossa dagli esponenti cattolici del Pd di area rutelliana, hanno aderito quasi tutti gli ex Teodem come Luigi Bobba, Paola Binetti, Marco Calgaro, Cristina De Luca, Renzo Lusetti, Luigi Lusi, Marco Olivetti, Donato Mosella, Andrea Sarubbi. Unica defezione quella di Enzo Carra. Obiettivo dell’associazione, come chiarito nel documento di presentazione, è «rinnovare la cultura politica democratica e ricostruire una presenza popolare ancorata ai valori fondanti della Repubblica e ispirata al Magistero sociale della Chiesa». L’associazione rutelliana ha visto il battesimo martedì in un convegno che si è snodato nel corso di tutta la giornata. È toccato a Luigi Bobba, in mattinata, presentare il Manifesto dell’associazione per una «moderna laicità». L’ex presidente delle Acli e attuale deputato del Pd, spiega che PeR «sarà un oltrepassamento dei teodem» perchè i protagonisti di quell’esperienza vogliono allargare gli orizzonti. Dunque, non più solo temi etici: «parleremo di economia, di scuola, di immigrazione, dei problemi delle famiglie» conclude Bobba. Il fine della nuova associazione è, secondo il deputato, scongiurare nel Pd «il rischio di una proposta politica priva di valori».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79496
Archiviato in: notizie in italia | Tag: egitto, gia, italia, liberi, rapiti, sono, tornati, turisti
Il gruppo dei turisti presi in ostaggioI turisti liberati in Ciad dopo 10 giorni nelle mani dei ribelli sudanesi sono già tornati in Italia. un aereo militare con a bordo gli undici ex ostaggi è atterrato poco prima delle 15,30 nello scalo del Cairo e da lì nella notte ha riportato i turisti a Torino, città da cui provenivano tutti gli italiani. Anche gli ex ostaggi hanno fatto rientro nei loro Paesi di origine. Sono arrivati a Torino. Il ministro degli Esteri Franco Frattini aveva dato conferma della loro liberazione: «Sono nelle mani dell’autorità egiziane», aveva precisato il ministro. «Gli ostaggi – ha poi precisato il ministro – sono stati liberati da una attività ancora non raccontabile compiuta in collaborazione con gli egiziani ed altri paesi». Gli ostaggi liberati sono attualmente «nelle mani delle autorità egiziane», ha aggiunto poi Frattini. Gli italiani coinvolti, tutti di Torino e provincia, sono Lorella Paganelli (49 anni), Giovanna Quaglia (52), Walter Barotto (68), Mirella De Giuli (70) e Michele Barrera (72). Gli undici ostaggi europei e gli otto egiziani sono stati liberati grazie ad un’operazione delle «forze speciali egiziane» nel territorio del Ciad, vicino il confine con il Sudan. Lo ha rivelato una fonte della sicurezza del Cairo che ha chiesto l’anonimato. Il ministro Frattini ha parlato dell’avvenuta liberazione degli ostaggi definendola «anche il risultato di una collaborazione internazionale della quale – ha detto – dobbiamo essere davvero grati alle autorità degli altri paesi che hanno lavorato con noi».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79467
Archiviato in: news su internet | Tag: blitz, ciad, egiziano, illesi, liberi, rapiti, sono, turisti, tutti
Il gruppo dei turisti presi in ostaggioTutti gli ostaggi stranieri ed egiziani rapiti la scorsa settimana nel sud dell’Egitto sono stati liberati. Gli undici turisti rapiti lo scorso 19 settembre in Egitto stanno «tutti bene» e tra due ore saranno all’aeroporto del Cairo. Lo ha annunciato il ministro del Turismo egiziano Zoheir Garana. Una conferma sui nostri 5 connanzionali è arrivata poi dal ministro degli Esteri Franco Frattini. Il gruppo di ostaggi si trova «nelle mani dell’autorità egiziane», ha precisato il ministro. «Gli ostaggi – ha poi precisato il ministro – sono stati liberati da una attività ancora non raccontabile compiuta in collaborazione con gli egiziani ed altri paesi». Gli ostaggi liberati sono attualmente «nelle mani delle autorità egiziane», ha aggiunto poi Frattini.Gli undici ostaggi europei e gli otto egiziani sono stati liberati grazie ad un’operazione delle «forze speciali egiziane» nel territorio del Ciad, vicino il confine con il Sudan. Lo ha rivelato una fonte della sicurezza del Cairo che ha chiesto l’anonimato. Il ministro Frattini ha parlato dell’avvenuta liberazione degli ostaggi definendola «anche il risultato di una collaborazione internazionale della quale – ha detto – dobbiamo essere davvero grati alle autorità degli altri paesi che hanno lavorato con noi».La metà dei rapitori dei 19 ostaggi europei ed egiziani liberati dopo dieci giorni di sequestro sarebbe stata «liquidata».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79443
Io non vedo nei ceti dirigenti meridionali un allarme corrispondente al destino che ormai sembra incombere su questa parte d’Italia (e di conseguenza sull’insieme della nazione). Non a caso amici seri di Napoli mi chiedono di aiutarli ad aprire un dibattito vero che rompa questo assordante silenzio. Allora bisogna essere molto chiari. C’è una ragione profonda, e anche drammatica, se del Mezzogiorno si parla ormai solo per le gesta della camorra o per il dominio della mafia su intere regioni. E le cose sono arrivate al punto che anche uno come me fa una certa fatica a ricordare che questo è dopotutto il cuore dell’Italia antica – quella greca e romana – e che Napoli è stata tra le capitali europee dell’alta cultura fino al Novecento. Ma questa ragione c’è. Sono passati quasi 150 anni da Porta Pia e un secolo e mezzo di sforzi volti ad affrontare e risolvere la questione meridionale per quello che essa è realmente. E dunque affrontarla non solo come un problema di ritardo di alcune regioni nello sviluppo economico ma come il nodo della storia politica italiana che bisognava affrontare perché da esso dipendeva la formazione dell’Italia come Stato unitario moderno: questi sforzi non sono andati a buon fine. Certo il Mezzogiorno è enormemente cambiato, si è ammodernato ma quel grumo di problemi per cui la nazione italiana (non il Sud soltanto ma la nazione, lo Stato, la capacità degli italiani del Veneto come della Sicilia di stare insieme e di pesare insieme nel mondo) non è stato sciolto.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79475
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Per il terzo anno i nonni verranno festeggiati domenica 5 ottobre, in occasione della giornata dedicata agli Angeli Custodi. Per loro e tutti i nipoti, l’Associazione Castelli e Ville aperti in Lombardia ha organizzato A spasso con il nonno, per visitare con ingresso gratuito o ridotto le dimore che aderiscono, tra tante iniziative speciali create ad hoc con un’appendice nel Canton Ticino – valorizzando la Lombardia come terra di storia, cultura, arte e svago. Attualmente, le dimore sono una quarantina, raggruppate in sette circuiti, lago di Como, Maggiore e Insubria, Milano e provincia, Pavese e Lodigiano, Bergamo e Brescia, lago di Garda, Valtellina e Valchiavenna. Al castello di Masnago, a Varese, si potrà visitare la mostra Frà Galgario e la ritrattistica della realtà nel ‘700, con caccia al tesoro e visita alla collezione permanente. Al Castello Sforzesco di Milano invece, musei aperti per nonni e nipoti, con eventi su prenotazione, milanocastello.it.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295298
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Chiusura in calo per Piazza Affari trascinata al ribasso da Wall Street, in scia a dati macro deludenti, e dalle parole del presidente della Bce Trichet. Il Mibtel ha ceduto l’1,34%, l’S&P/Mib l’1,65%, l’All Stars lo 0,61%. Fra le blue chip seduta in altalena per Unicredit che, dopo una partenza tonica, ha chiuso in calo del 2,46% a 2,81 euro con scambi pari all’1,65% del capitale. Male altri titoli del comparto bancario come Bpm (-5,3%) e Banco Popolare (-3,8%). In forte calo i titoli oil in scia alla flessione del greggio: Saipem (-5,9%), Tenaris (-3,9%), Eni (-1,93%) e sul completo Erg (-2,46%) e Saras (-4,6%). Vendite su Prysmian (-5,6%), Pirelli (-3,77%) e Fiat (-3,2%), dopo i dati sulle immatricolazioni in Italia di settembre. In controtendenza Impregilo (+5,7%), Mediolanum (+4,9%), Stm (+3%) e Parmalat (+2,5%). Sul listino completo in forte rialzo Mittel (+7,7%), Ipi (+6,95%), Aedes (+6,4%) e M&C (+6,6%). Denaro anche su Eurofly (+5,3%): il ceo di Meridiana-Eurofly, Gianni Rossi, in un’intervista ha detto che il gruppo è interessato a rilevare asset Alitalia, soprattutto gli slot: «Ne vorremmo 20-30». In forte calo Stefanel (-10%), Danieli (-9,9%), Trevi (-8,2%), Risanamento (-8%) e Tiscali (-6,7%). Chiusura in calo per le principali Borse europee: Parigi ha perso il 2,25%, Francoforte il 2,51 e Londra l’1,8%. Qui sono andati a picco i minerari con Vedanta (-11,8%) e Antofagasta (-8,2%) bene invece alcuni bancari come Hbos (+17%) e Lloyds Tsb (+4,8%), in rosso Rbs (-2,2%) e Barclays (-0,8%).
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295214