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L’As Roma ha raggiunto e mantenuto negli ultimi anni , una importante stabilità , i cui risultati si sono percepiti lo scorso anno, sia a livello economico che sportivo: chiudendo l’esercizio con un utile netto di 20 milioni di euro e arrivando a sfiorare lo scudetto, assegnato solo all’ultima giornata di Campionato”.
La presidentessa della Roma ammette che “questa stagione calcistica è stata negativa, in ragione di una serie di concomitanze che non hanno permesso il raggiungimento di tutti gli obiettivi programmati”, ma che la società si sta “da tempo confrontando al fine di migliorare e porre in essere le strategie di mercato per ripartire la prossima stagione con il piede giusto e con la straordinaria prospettiva di poter realizzare la costruzione di uno stadio di proprietà”.
La Sensi conferma la volontà di tutta la famiglia di restare al comando del club: “Negli ultimi tempi, ho letto da più parti insinuazioni sulla mancata unità di intenti della nostra famiglia.
Senza alcun tono polemico voglio in ultimo ribadire che l’As Roma non serve a finanziare Compagnia Italpetroli e che invece quest’ultima ha per molti anni finanziato l’As Roma, garantendo con il proprio patrimonio, accollandosi debiti di As Roma ricapitalizzando la Società o rinunciando ai propri crediti, senza chiedere ai soci di minoranza la sottoscrizione di aumenti di capitale sociale.
Fonte:
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=721257
Io non vedo nei ceti dirigenti meridionali un allarme corrispondente al destino che ormai sembra incombere su questa parte d’Italia (e di conseguenza sull’insieme della nazione). Non a caso amici seri di Napoli mi chiedono di aiutarli ad aprire un dibattito vero che rompa questo assordante silenzio. Allora bisogna essere molto chiari. C’è una ragione profonda, e anche drammatica, se del Mezzogiorno si parla ormai solo per le gesta della camorra o per il dominio della mafia su intere regioni. E le cose sono arrivate al punto che anche uno come me fa una certa fatica a ricordare che questo è dopotutto il cuore dell’Italia antica – quella greca e romana – e che Napoli è stata tra le capitali europee dell’alta cultura fino al Novecento. Ma questa ragione c’è. Sono passati quasi 150 anni da Porta Pia e un secolo e mezzo di sforzi volti ad affrontare e risolvere la questione meridionale per quello che essa è realmente. E dunque affrontarla non solo come un problema di ritardo di alcune regioni nello sviluppo economico ma come il nodo della storia politica italiana che bisognava affrontare perché da esso dipendeva la formazione dell’Italia come Stato unitario moderno: questi sforzi non sono andati a buon fine. Certo il Mezzogiorno è enormemente cambiato, si è ammodernato ma quel grumo di problemi per cui la nazione italiana (non il Sud soltanto ma la nazione, lo Stato, la capacità degli italiani del Veneto come della Sicilia di stare insieme e di pesare insieme nel mondo) non è stato sciolto.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79475
2 gol Di Natale (Udinese, nella foto) e Zarate (Lazio, 1 rig.) 1 gol Ambrosini (Milan), Aquilani (Roma), Bianchi (Torino), Di Vaio (Bologna), Foggia (Lazio), Gilardino (Fiorentina), Hamsik (Napoli), Ibrahimovic (Inter), Inler (Udinese), Nedved (Juventus), Pandev (Lazio).
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287258
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Londra – Quante volte vi è capitato di battere i pugni sul tavolo mentre il modem fraceva? E’ normale, vi state innervosendo perchè non riuscite a connettervi ainternet. Niente paura, non siete i soli, e ora c’è una parola che definisce il
problema: “scongoogolamento”.
Metà degli inglesi soffre di “scongoogolamento” Secondo un sondaggio il 44% dei britannici soffre di scongoogolamento e oltre un quarto, il 27%, ammette
di raggiungere alti livelli di stress quando non riesce a connettersi
alla rete.
Cultura delle risposte immediate “La proliferazione della banda larga ha significato che per la prima
volta nella storia siamo entrati nella cultura delle “risposte
immediate”, ha spiegato lo psicologo David Lewis, che ha individuato
lo scongoogolamento (“discomgoogolation” in inglese) attraverso la
misurazione dei battiti cardiaci e dell’attività cerebrale.
Il termine deriva da una contrazione dei termini
“scombussolamento” (in inglese “discombobulate”) e Google.
Non c’è rete? Aumenta lo stress “Abbiamo una galassia di informazioni a portata di click e siamo
diventati dipendenti dal web”, ha aggiunto Lewis. “Quando non
riusciamo a connetterci alla rete, sopraggiunge lo
scongoogolamento”.
“E’ stato sorprendente vedere lo stress che questo ha recato alle
attività cerebrali e alla pressione sanguigna nei partecipanti,
entrambi in aumento in risposta a un mancato accesso a Internet”.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287352
Bruxelles è un insieme di istituzioni. Un contratto. L’Europa non è più un’idea, un significato, una speranza. I francesi e gli olandesi, fondatori e anzi iniziatori del processo di unione hanno votato contro di esso. Hanno escluso in via di principio che l’Unione europea diventasse qualcosa come un’identità. Essi hanno deciso che l’Unione Europea era una realtà, ma non poteva diventare una comunità. Mentre, altri tempi, si chiamava «comunità» quella del carbone e dell’acciaio, creata nel 1949 da Konrad Adenauer, Robert Schuman e Alcide De Gasperi. Allora si usava questa parola per nascondere un compromesso sul carbone alsaziano tra Parigi e Bonn.Gli elettori in Francia e Olanda hanno respinto il principio che l’Unione diventasse una comunità e avesse quindi un senso, un destino. Hanno voluto dire che la Francia è un’identità, l’Olanda è un’identità, ma l’Europa non è un’appartenenza. L’idea europea è morta, le istituzioni europee continuano, come se ci fosse ancora lo spirito che le anima: e la parola «unione» avesse ancora un senso. L’Europa torna così idealmente un’«espressione geografica». Bruxelles e Strasburgo sono burocrazie intergovernative, che formalmente si pongono come democratiche: ma le elezioni al Parlamento europeo sono in realtà soltanto un mezzo di confronto tra i partiti nei vari Paesi su temi nazionali. L’Europa delle patrie non è nata. Rimangono le patrie.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280328